La miniera di potassa
L'area dove si trova l'agriturismo Rio Coverino di origine vulcanica, presenta rocce di paste grigio-scura, ad alto contenuto di potassio, con grandi abbondanti leucociti. Questo materiale fu largamente utilizzato in epoca romana e poi medievale per poi interrompersi in epoca rinascimentale.
Bisogna attendere molti secoli per ritrovare una attività mineraria nella zona. A causa infatti delle sanzioni eonomiche, della Società delle Nazioni, dopo l'avventura fascista i Etiopia, il regime impone l'autarchia. Si rende quindi necessario promuovere tutte le attività estrattive nazionali. L'alluminio è uno dei minerali più interessanti, specie in vista di un ammodernamento militare e di una nascente aviazione.
Si individua pertanto nell'ossido di alluminio, contenuto nella leucite, una fonte per sopperire a tale mancanza. Nasce quindi la società Romana Potassa che inizia lo sfruttamento del banco effusivo, è così che viene costruito negli anni 30 l'impianto di Rio Coverino, che adotta come sistema di coltivazione l'estrazione a cielo aperto e la lavorazione del minerale a caduta.
Questo tipo di lavorazione implica la costruzione dell'impianto su una china o dislivello naturale, che conferisce alla costruzione una tipica conformazione piramidale a gradoni.
La palazzina degli uffici e dell'impianto a caduta viene acquistata dall'attuale proprietario e trasformata in un gradevole e caratteristico agriturismo.